Le quote alte mi hanno sempre attirato, soprattutto nei primi tempi. Vedevo un 4.50 o un 6.00 e iniziavo subito a immaginare la vincita, anche se dentro di me sapevo che la scelta era debole. Una volta ho puntato su una squadra sfavorita solo perché “prima o poi doveva sorprendere”, senza guardare forma, assenze o calendario. Ovviamente ha perso senza quasi tirare in porta. Da lì ho capito che una quota alta non è automaticamente valore, a volte è solo un rischio scritto in modo più elegante. Ho visto https://bbet-it.net/ e mi è tornata questa idea: prima di prendere una quota grande bisogna chiedersi se esiste un motivo reale per giocarla. Se la spiegazione è solo “paga tanto”, meglio lasciarla stare.